TeatroBalocco “Perpetua Mobilia. Milano creatura migrante”

In un caldo giovedì di luglio, sei immagini non meglio identificate si materializzarono davanti ai miei occhi. Dalla casella di posta apparvero come degli UFO, e lo sguardo venne subito rapito da una forza extraterrestre.

C’era qualcosa di misterioso e nello stesso istante di estremamente familiare in quelle immagini. Le opere di TeatroBalocco ti catturano esattamente per questo principio: visualizzi delle cose assolutamente riconoscibili, ma lanciate in uno spazio contestuale astratto, capovolto; immagini che sembrano esplodere sotto il tuo sguardo, intrise di una forza cinetica esemplare e avvolte da un fascio di magica spettacolarità.

Dopo lo show visivo inizi a riflettere. Le prime domande che mi sorsero, furono: che cosa ci fa un palazzo di Milano tra le Alpi innevate? O sommerso dalle acque salmastre, incastonato tra i coralli?

Prima ipotesi: sia le Alpi che il mar Ligure sono una meta frequentatissima dai milanesi, quasi un’estensione naturale della città. Basti pensare al recente sodalizio olimpico Milano/Cortina.

Ma è sul titolo che bisogna riflettere. “Perpetua Mobilia. Milano creatura migrante”. Dunque è la città che migra, poichè, per TeatroBalocco i riferimenti spaziali sono più mentali che fisici; sono degli altrove, dei luoghi surreali dove il senso della città rimane avvinghiato nell’intimo anche nella lontananza.

Perché Milano è una città che accoglie e raccoglie. Raccoglie sguardi e persone, storie ed esistenze, sogni e realtà. Milano è un punto d’incontro di mondi e modi diversi, oltre a essere un crocevia tra l’Europa, a metà strada tra Nord e Sud, tra Est e Ovest.

Nelle immagini di TeatroBalocco la città viene vissuta e sentita come un’anima, che vive attraverso i suoi simboli scomposti e ricomposti, una città che diventa “creatura” e soffio simbolico, per ogni persona che a Milano approda e porta con se la sua storia, i suoi racconti, le sue visioni.

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TeatroBalocco “Perpetua Mobilia. Milano creatura migrante”, in mostra dal 18 settembre al 31 ottobre presso Milan Icons, in via Pastrengo 7, Milano.

Vernissage mercoledì 18 settembre dalle ore 18.00 alle ore 20.30.

Fabio Meroni